comunicati

Prima cannabis cup ufficiale in Italia

Modificato da robbi il 6 Gennaio, 2008 - 21:59.

Dopo più di dieci anni di sotterfugi nei sotterranei della capitale, quest’ anno la cannabis cup è finalmente uscita allo scoperto sancendo di fatto la prima versione ufficiale di questa competizione in Italia. La sinergia tra i canapai Romani e i militanti antiprò del c.s Forte Prenestino ha dato vita ad un evento decisamente rilevante sotto il profilo antiproibizionista, se si rammenta che di fatto si è svolto in un paese, l’Italia, decisamente proibizionista…
Per evidenziare la serietà e la professionalità davvero notevole di questa edizione sono necessari Alcuni dati . I 25 giudici scelti in modo eterogeneo erano totalmente “BLIND” ovvero giudicavano senza conoscere lo strain, nè la provenienza, nè tanto meno il metodo di coltivazione(in or out). Nessun contatto giudici-competitori. Il giudizio che ha richiesta 7 ore di camera di consiglio si è svolto una settimana prima della premiazione. Ma soprattutto la vera e costosa innovazione che ha saputo dare veridicità scientifica al giudizio finale e quindi serietà alla competizione è stato Il cannalyse t.h.c. tester. Infatti il tester influiva per un 25% sul totale dei voti precedentemente assegnato dalla giuria. Per l’occasione a presiedere la giuria è intervenuto uno dei palati più sottili e sopraffini che l’enologia cannabica conosca; “the haze man”… Molti esperti del settore erano presenti; breder, militanti antiproibizionisti ed associazioni di pazienti cannabis , canapai, grower ma anche tanta gente “comune” soprattutto alla premiazione.

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VERITA' PER ALDO

Modificato da robbi il 20 Novembre, 2007 - 16:41.

Il carcere? sicuro da morire!

AGGIORNAMENTO: Video della manifestazione: video 1 - video 2 - video 3 - video 4

http://veritaperaldo.noblogs.org/

SABATO 10 Novembre Perugia Manifestazione e Assemblea*

Aldo Bianzino e la sua compagna Roberta il 12 ottobre sono stati arrestai con l’accusa di possedere e coltivare alcune piante di marijuana. Trasferiti il giorno dopo al carcere di Capanne, sono stati separati. Roberta condotta in cella con altre donne, Aldo, in isolamento. Da quel momento Roberta non vedrà più il suo compagno lasciato in buone condizioni di salute.

La mattina seguente, domenica 14 ottobre alle 8,15, la polizia penitenziaria entrata nella cella, trova Aldo agonizzante che poco dopo muore. Immediatamente la ex moglie, la compagna, i figli e gli amici si mobilitano per fare chiarezza su questa ingiusta morte chiedendo verità e giustizia perchè di carcere non si può morire!

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Assassinio di un antiproibizionista

Modificato da robbi il 21 Ottobre, 2007 - 23:21.

Cronaca di Perugia (dal giornale dell'Umbria del 19 e 20.10.07)

Venerdì 12.10.07
Aldo Bianzino, falegname 54enne di Pietralunga (PG), veniva arrestato insieme alla sua compagna perché in possesso di piante di marjuana per uso personale.

Notte tra sabato 13 e domenica 14
Aldo Bianzino viene trovato morto in una cella del carcere di Capanne (PG), semza ematomi evidenti all'esterno.

Venerdì 19 e sabato 20.10.07
L'autopsia rivela "lesioni compatibili con l'omicidio": traumi cerebrali, epatici e due costole rotte. Aldo Bianzino in carcere non è stato in contatto con altri detenuti...e il tipo di lesioni in questione può portare alla morte anche a distanza di molte ore. La vittima potrebbe quindi essere stata picchiata prima, durante o dopo l'arresto...con modalità che permettono di uccidere anche, senza lasciare traccia visibile all'esterno, come i colpi inferti con asciugamani bagnati.

Metodi fascisti di uno Stato di polizia, che le forze dell'"ordine" conoscono molto bene.

Aldo è stato torturato e ucciso da chi lo aveva in custodia, dai tutori della "sicurezza" e da chi questa sicurezza invoca e paga. Aldo è stato barbaramente assassinato dallo Stato. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo buono, mite. Vecchio compagno di Lotta Continua, attualmente vicino ad una comunità di Hare Krishna, viveva tranquillamente la sua vita senza dar fastidio a nessuno.

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OUT OF CONTROL, SPINELLATA A TRASTEVERE CONTRO LE POLITICHE SICURITARIE

Modificato da robbi il 10 Ottobre, 2007 - 10:44.

Venerdì 12 Ottobre, a partire dalle 20, ci riapproprieremo dei nostri spazi e dei nostri tempi.

Saremo in Piazza Trilussa, luogo simbolo di un tentativo di militarizzazione di un quartiere e di una città, per dare vita ad una spinellata di massa.

Saremo nella piazza con la nostra musica ed i nostri colori, proprio nel giorno in cui il consiglio dei ministri discute il famigerato “pacchetto sicurezza”, per denunciare il fallimento delle politiche proibizioniste ed il delirio sicuritario che sta rappresentando la cifra caratterizzante del nascente Partito Democratico.

OutOfControl. Libera Metropoli.

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Libera metropoli – libera tutt*

Modificato da robbi il 9 Ottobre, 2007 - 21:18.

Libera metropoli – libera tutt* per una campagna politica e sociale contro le politiche securitarie

La sicurezza è oggi la cifra paradigmatica del governo delle metropoli.

Il nascente Partito Democratico ha individuato nel controllo sociale il terreno su cui superare la crisi ormai permanente della rappresentanza politica. La sinistra radicale, all’interno di un terreno di piena compatibilità con questo modello, salvo poche eccezioni, a sua volta si rende docile nei confronti di sperimentazioni intollerabili: è il caso del Muro di Via Anelli a Padova.

La destra di An, ormai del tutto superata in termini di efficacia degli esperimenti repressivi, prova a recuperare il passo convocando a Roma il 13 ottobre una manifestazione per richiedere più polizia, più arresti, più espulsioni di migranti.

Dentro questo contesto si inseriscono i fatti che stanno caratterizzando in queste settimane città importanti come Bologna e Roma. La città di Bologna continua ad essere il luogo in cui trovano maggiore applicazione i dispositivi securitari. Nel corso di pochi mesi una sequenza di sgomberi ha duramente attaccato il movimento bolognese: prima le case occupate, poi il Livello 57, infine, prima dell’estate, lo sgombero del centro sociale Crash, lo scorso sabato rioccupato da un corteo di migliaia di giovani.

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Street parade antipro a catania, 28 Luglio 2007

ritratto di marcello
Modificato da marcello il 27 Giugno, 2007 - 15:12.

Catania ospiterà la seconda edizione della street parade siciliana, appuntamento fissato per il 28 Luglio 2007. Dopo il buon successo dello scorso anno, che ha visto scendere in strada un eterogeneo e colorato corteo al seguito dei tir che distribuivano musica, gli organizzatori hanno deciso di replicare.

L’attenzione sarà rivolta alla musica ma anche alle tematiche sociali. I partecipanti scenderanno in strada per manifestare contro ogni forma di proibizionismo e per il diritto all’autodeterminazione del loro futuro. Lo faranno con le armi della musica e dei colori, il tutto supportato dall’energia della creatività e dei beat.

Le tematiche

La società globalizzata impone, attraverso l’arroganza del potere economico, esigenze, norme, valori, vincoli e restrizioni nascondendoli sotto il mantello della ricerca del benessere e della libertà. Il proibizionismo non si traduce semplicemente nel vietare e criminalizzare l’uso di cannabis o altre sostanze quanto piuttosto nell’ostacolare, se non addirittura nell’impedire, un proprio percorso culturale, sociale, politico e comunicativo, negando così ai singoli individui spazi fisici e mentali.


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Il cartello "Non incarcerate il nostro crescere" lancia la protesta per il 26 giugno a Roma.

ritratto di marcello
Modificato da marcello il 21 Giugno, 2007 - 15:12.

Da Fuoriluogo.it, di Comunicato Stampa - 26 giugno 2007

Dalle ore 9,30 sit-in in Piazza Montecitorio. Alle 12 Conferenza stampa in Sala Stampa della Camera.

IL CARTELLO “NON INCARCERATE IL NOSTRO CRESCERE” CHIEDE ALLA POLITICA…

Ad un anno dal cambio di direzione politica alla guida del Paese, ad un anno dall’impegno esplicito - assunto da tutte le forze politiche di centrosinistra nel loro programma di governo - di un cambiamento sostanziale in materia di politiche sulle droghe, ci ritroviamo purtroppo a fare i conti, nei nostri servizi e sulle strade, con domande e questioni che non hanno ancora trovato risposte diverse o ipotesi alternative su cui discutere se non quelle lasciateci in eredità da una politica sulle droghe punitiva, crudele e miope, che insieme abbiamo contrastato e condannato o addirittura con affermazioni, prese di posizioni e proposte che riteniamo gravi e incomprensibili. Alla luce di questi ritardi e distanze ci sentiamo in questa fase FERITI DA FUOCO AMICO ma soprattutto riteniamo estremamente grave il ritardo con cui il governo ed il parlamento stanno affrontando il percorso di revisione verso una nuova proposta di legge.

Alla luce di queste considerazioni il cartello NON INCARCERATE IL NOSTRO CRESCERE organizza per la mattina del

26 giugno dalle 9,30 alle 11 a Roma davanti alla Camera

all'entrata degli Onorevoli, augurandoci anche una loro significativa presenza, un SIT IN sui ritardi della politica, per chiedere con forza l'avvio urgente di una discussione parlamentare per la costruzione di una nuova proposta di legge sulle droghe, volta alla cancellazione della Fini Giovanardi e l'approvazione di una nuova cultura sulle droghe. In tale occasione sarà distribuito anche il nostro nuovo documento di richiesta e proposta alle forze politiche ad un anno dal governo.

Tale iniziativa promossa dal Cartello vorremmo si possa allargare a tutti gli operatori interessati, ai vari altri cartelli nati dal contrasto alla Fini Giovanardi, e a tutte le organizzazioni di operatori ed alle forze politiche interessate.


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CANAPISA ALL’EXPO per la sera del 26 maggio

ritratto di marcello
Modificato da marcello il 25 Maggio, 2007 - 16:47.

Comunicato stampa

La serata Canapisa è spostata all’EXPO di Ospedaletto, anziché al parcheggio di via Paparelli.

Il percorso della manifestazione rimane inalterato: passerà come previsto dal carcere Don Bosco, per portare solidarietà ai detenuti e terminerà in via Paparelli dove saranno disponibili Bus navette per Ospedaletto.

A tre giorni dalla manifestazione il Comune ha negato ufficialmente l’autorizzazione all’occupazione del Parcheggio di via Paparelli proponendo di dividere la manifestazione in due fasi: la street parade in città e la serata all’area Expo  di Ospedaletto.

Alle immediate perplessità e richieste dei promotori, che a pochi giorni dall’evento ne vedevano stravolta tutta la logistica, oggi, 25 maggio, cioè un giorno prima della street parade, il Comune ha risposto assumendosi i seguenti impegni:

  • Messa in sicurezza dell’area EXPO
  • 2 bagni chimici
  • Acqua potabile
  • 2 bus navetta A/R Pisa-Ospedaletto negli orari che vanno dalle 21 alle 23 di sabato e dalle 05 al 07 di domenica.

Il Comitato LIBERI TUTTI/ Canapisa Crew promotore della giornata antiproibizionista accetta le precipitose richieste del Comune, puntualizzando comunque che questo trasferimento sta arrecando gravi danni all’organizzazione e mina il successo dell’intera iniziativa.. Nel caso in cui il Comune disattenda gli impegni presi, non sarà possibile spostare la serata di Canapisa da via Paparelli.


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CANAPISA 2007: Comitato Liberi Tutti - CanapisaCrew Pisa - COMUNICATO STAMPA

ritratto di marcello
Modificato da marcello il 21 Maggio, 2007 - 15:28.

Dedicata a tutte le vittime della psichiatria

Il 26 maggio 2007 Pisa sarà attraversata dalla streetparade di CANAPISA, manifestazione antiproibizionista giunta quest'anno alla 7° edizione.

Per un giorno la città si trasforma in un concerto itinerante che esprime lo spirito libero e ribelle dei giovani italiani.

Migliaia di persone parteciperanno alla street, trascinate da 11 sound system.

Scopo della manifestazione è mostrare il dissenso dei giovani verso la legge Fini-Giovanardi in materia di stupefacenti; tale dissenso sarà espresso CHIARAMENTE e ad ALTO VOLUME.

Il proibizionismo criminalizza milioni di italiani ma permette affari d'oro ai narcotrafficanti.

Il  concentramento dei partecipanti  è alle ore 16 in piazza Sant'Antonio a Pisa; dalle 17.30 partenza del corteo; dopo aver sfilato sui lungarni della città la manifestazione sosterà sotto le mura del carcere "Don Bosco", per portare solidarietà ai detenuti. (In Italia il 40% delle condanne è per reati sulla droga)

La street si conclude al parcheggio di Via Paparelli con una serie di concerti, sound  techno, goa e reggae; spettacoli, giocolieri, cibarie e beveraggi.

Per garantire il successo e la sicurezza della manifestazione è necessaria la collaborazione delle parti istituzionali: il Comune di Pisa che concede gli spazi e assiste nella logistica e la Protezione Civile per fronteggiare eventuali emergenze.

CANAPISA  invita tutti, consumatori e non, a mostrarsi e partecipare con entusiasmo e spirito critico.

Per info: www.osservatorioantipro.org e canapisa@inventati.org

Conferenza stampa

Giovedì 24 alle ore 12 è indetta la conferenza stampa.

Verranno approfondite le ragioni politiche della manifestazione e saranno illustrate le attività dell' Osservatorio Antiproibizionista di Pisa.

Sarà presentato alla stampa il Vademecum di autodifesa legale redatto dallo studio associato Guercio-Esposito-Ferretti. Tale Vademecum serve ad aiutare i consumatori a difendersi dal proibizionismo e verrà distribuito ai partecipanti della street.

Questo presso il centro sociale REBELDIA di Pisa, Via Battisti 41.

Qui di seguito presentiamo alcuni approfondimenti:


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[MDMA] UN MOSTRO A SETTIMANA

ritratto di marcello
Modificato da marcello il 12 Maggio, 2007 - 22:58.

Dovevamo aspettarcelo! come in qun qualsisasi film dell'orrore di secondo ordine la belva assetata di vittime colpisce ancora!

Questo sembra essere lo stile dell'informazione nell'Italia del centro-sinistra: così dopo le prostitute romene, le maestre pedofile ecco servito l'ultimo piatto a uso e consumo della propaganda fascistoide della destra d'opposizione e della retorica tutta legge e ordine del centro-sinistra che la rincorre affannosamente: il conducente di pullman DROGATO!

Con un accanimento degno di ben altra battaglia da destra e da sinistra arrivano violente censure nei confronti del mostro di turno e lo si sfrutta per gettare discredito su chi da anni e con grande senso di responsabilità conduce una limpida battaglia antiproibizionista. Sconcertano in questo senso, non tanto le esacerbazioni isteriche dei più o meno post-fscisti e clericali, quanto l'unirsi al coro del punizionismo proibizionista di parte degli appena nati "democratici".

In barba a considerazioni scientifiche e a consolidate pratiche di riduzione del danno si presta il fianco alla campagna di mostrificazione nei confronti dei consumatori di sostanze ridotti a belve sanguinarie, da punire con i lavori forzati. Si invoca la fine del perdonismo  in virtù di qualche sano ceffone giudiziario. Si preparano campagne di controllo a tappeto per tutti con buona pace della privacy, del diritto di scelta, della democrazia. Ma, lo sappiamo, contro i mostri tutto è consentito...anche lo stato di polizia!

Tutto questo risulta ancora più drammatico se ci si ferma a  pensare come siano passati solo alcuni giorni dall'ultima mobilitazione antiproibizionista di decine di migliaia di prersone: in poco più di un mese in poco meno di centomila abbiamo manifestato tutta la nostra rabbia per una legislazione infame, ultrapunitiva di cui nessuno sembra voler fare a meno.


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