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appelliPetizione on-line per l'abrogazione della Fini-Giovanardi-ProdiModificato da marcello il 28 Febbraio, 2008 - 05:01.
Da http://www.ipetitions.com/petition/confinizero/ Grazie a Franco Falsini (openspace AT hotmail.it) Testo: Era il 21 febbraio 2006 quando il Parlamento approvo' la grottesca legge la cui oscenità ha dovuto essere coperta dalle trasparenti vesti di un decreto sulle olimpiadi invernali di Torino imposto con voto di fiducia. Dopo due anni e in fase pre-elettorale di quella legge e di antiproibizionismo non si parla piu'. Tanto meno ne parlano i programmi dei partiti che ritengono le droghe un tema sensibile, ossia uno di quelli da sottacere pena possibili divisioni e perdita di consensi. Rimaniamo così un paese in cui per i consumatori di sostanze non esistono diritti, in cui aumentano arresti e sequestri e, ovviamente, il giro d'affari della criminalità organizzata.
Firmate! 7 commenti | 2134 letture
( categorie: appelli )
Appello europeo per Aldo BianzinoModificato da marcello il 27 Ottobre, 2007 - 20:50.
ALDO BIANZINO E’ MORTO. All’attenzione del Ministro degli Interni, Romano Prodi; Ministro di Giustizia, Giuliano Amato; Primo Ministro, Romano Prodi; Ministro della Giustizia, Clemente Mastella; Ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero; Presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti. CAMERA DEI DEPUTATI, ROMA, ITALIA Cari signori, Le notizie della misteriosa morte del signor Aldo Bianzino, nella prigione di Perugia dove é entrato in buona salute e morto due giorni dopo, ci ha fatto muovere e scrivere questa lettera a Voi. Come cittadini europei Vi ricordiamo le orribili immagini della violenza della polizia a Genova, in Italia, durante il G8 nel luglio del 2001. Durante l’attacco al centro stampa del Genova Social forum, molti giornalisti italiani e stranieri e manifestanti pacifici furono picchiati. Coloro che hanno portato la responsabilità di questi atti non sono stati ancora portati a giudizio. Alcuni capi della Sicurezza pubblica e di altri uffici che furono responsabili dell’ordine pubblico in questi eventi sono stati addirittura promossi a più alti incarichi. L’Italia non ha ancora adottato una legislazione adeguata che bandisca la tortura. C’è una storia di impunità rispetto agli abusi dei diritti umani nella Repubblica Italiana. Esempi di tortura che hanno shockato la società italiana dagli anni Cinquanta. leggi tutto | 1522 letture
( categorie: appelli )
APPELLO CANAPISA 007Modificato da marcello il 21 Maggio, 2007 - 14:17.
dedicata alle vittime della psichiatria. Ad un anno di distanza dall'entrata in vigore del decreto Fini-Giovanardi sulle droghe, le farmaceutiche e le narcomafie fanno affari d'oro. Questo astuto congegno repressivo, oggi eseguito dall'attuale governo Prodi, mostra chiara la natura del proibizionismo. I consumatori risultano essere le sole vittime di un tale stato di cose; oltre a pagare prezzi monetari elevatissimi, pagano anche un prezzo in termini di libertà personale. I consumatori, infatti, sono segregati, repressi, esclusi, trattati con psicofarmaci, diventano merce per l'industria del recupero e della riabilitazione, quando chi gestisce la distribuzione su larga scala degli stupefacenti rimpingua il suo conto in banca in un qualche paradiso fiscale, mentre i pesci piccoli cadono nella rete. Con violenze, persecuzioni e terrore la proibizione continua a mietere vittime e a produrre gravissimi danni per la salute, mentre il movimento antiproibizionista pisano intende muoversi in direzione opposta. Se il Comando delle politiche proibizioniste è quello di eliminare o sradicare ipocritamente dalla nostra società la piaga della droga, la direzione antiproibizionista è quella del lavoro di informazione che favorisca una spontanea riduzione dei consumi da parte degli assuntori di sostanze. Il Movimento Antipro non auspica alcun consumo zero, promuove invece la diffusione di una cultura che sappia fare uso delle sostanze (legali o illegali) per non incappare nelle maglie della dipendenza e non cadere nella trappola dell'abuso. Il consumismo di sostanze cresce e il proibizionismo continua la sua devastante corsa. Il fallimento di queste politiche è enorme e palese, siamo al punto di partenza. AUTOPRODUZIONE UNICA SOLUZIONE leggi tutto | 1184 letture
( categorie: appelli )
ADOTTA UNA PIANTA PER SALVARE IL PIANETAModificato da marcello il 21 Maggio, 2007 - 13:15.
Oltre a 5 varità di canapa coltivate in campo per scopi energetici alternativi a i combustibili fossili, Canapalive ha 5000 piante di canapa certificate e garantite da punzone passante nel tronco, con tanto di logo della Regione Lazio (che ha finanziato il progetto) e dell'Universita della Tuscia che ne è il supervisore scientifico. Sono piante di canapa varietà carmagnola, legali e senza principio attivo. Canapalive si assume la responsabilità legale di tutte le piante ornamentali da noi certificate in campo a patto che il sigillo non sia manomesso. per magiori info: http://www.canapalive.org/pagina1-canapalive.htm Gli scopi dell’Associazione Canapa Live sono la riscoperta, la coltivazione, lo studio, la trasformazione, la diffusione, la valorizzazione e la salvaguardia della Pianta della canapa in ogni sua varietà, evidenziandone e rendendone noti nella pratica i tantissimi utilizzi possibili finalizzati ad un altro sviluppo possibile che metta al centro la qualità della vita nel rispetto dela futura vivibilità del pianeta stesso. Il progetto prevede la riscoperta della coltivazione di campi di canapa legale in maniera biologica per uso alimentare e energetico ma, soprattutto, un vivaio con piante in vaso certificate non psicoattive, poiché ottenute da seme legale, garantite con punzone sul tronco e certificazione sul vaso (semi varietà Carmagola o Fibranova,lotto n.. reintrodotto dalla comunità europea ecc.) da distribuire come piante aromatiche ornamentali. L’idea progettuale è quella di puntare sulla reintroduzione nel quotidiano attraverso il suo aspetto estetico ornamentale, prima che con gli ultimi anziani contadini si perda anche il ricordo degli immensi campi coltivati a Canapa. Inviteremo i/le tantissimi/e ammiratori/trici sostenitori/trici della magnifica pianta ad adottarne una per difenderla, esponendola ovunque, dato che se pur legale, non ci sono apparenti differenze estetiche con le varietà illegali. Associandosi a Canapa live si entrerà in possesso di una pianta certificata appena saranno pronte riconsegnando all'associazione il tagliando trattegiato "ONE GREEN BABY" della tessera stessa in una delle iniziative divulgative che verranno organizzate o ritirandola presso uno dei punti di distribuzione che verranno comunicati agli associati e associate che lascerano il loro recapito. Il ricavato dell'operazione verrà reinvestito per finanziare un progetto sviluppato con la facoltà di agraria della Tuscia di Viterbo, che prevede la coltivazione della canapa per ottenere idrocarburi ecocompatibili alternativi ai combustibili fossili ( biomassa, pallet, etanolo, carbonella ecc..). 8 commenti | leggi tutto | 4508 letture
( categorie: appelli )
Il proibizionismo continua a fare pena!Modificato da marcello il 5 Febbraio, 2007 - 18:56.
Appello per un doppio appuntamento antiproibizionista ad un anno dall'entrata in vigore della legge Fini-Giovanardi Roma 23/24 febbraio: Seminario e Assemblea Nazionale. Roma 14 aprile: Street Parade (blog, contatto per adesioni)
Uno sguardo ai dati sull’attività dell’Autorità Giudiziaria dopo l'approvazione della legge Fini-Giovanardi. I dati forniti dal Ministero dell’Interno circa l'applicazione della legge 49 (legge Fini-Giovanardi) indicano un rilevante aumento delle segnalazioni all’Autorità Giudiziaria e degli arresti per detenzione di cannabis nel periodo maggio-ottobre 2006 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La lettura comparata dei dati disponibili riferiti sia al periodo gennaio-ottobre 2005/2006 (andamento annuale) sia al periodo maggio-ottobre 2006 (nel quale è stata applicata la nuova normativa) evidenzia un incremento nel numero sia delle persone segnalate per possesso di cannabis e derivati sia di quelle arrestate. In particolare nel periodo tra maggio - ottobre 2006 gli arresti per possesso di hashish, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente l’entrata in vigore della legge, sono aumentati del 10,1% , mentre quelli per possesso di marijuana addirittura del 63,9%, e quelli per possesso di piante intere di cannabis del 17,85%." Questi dati sono diffusi dal Ministero della Salute insieme alla relazione a sostegno del decreto Turco che modifica la tabella quantitativa delle sostanze. Come era facile prevedere la situazione volge al peggio, interessando un numero sempre più vasto di consumatori, in particolare quelli più giovani. A questo punto e in relazione ai propositi programmatici del governo Prodi, ci saremmo aspettati un' immediata abrogazione (promessa entro i primi 100 giorni dall’insediamento). Ma ad un anno dall'approvazione della legge siamo costretti a constatare non solo l’immobilità del nuovo governo ma anche la sostanziale continuità con quello precedente. Parti importanti della maggioranza danno la chiara impressione di condividere la logica ideologica e punitiva della Fini-Giovanardi al punto di cercare di far saltare anche quel timido abbozzo di riforma che era il decreto Turco sul raddoppio delle dose massima consentita di cannabis. Come movimento antiproibizionista, abbiamo cercato in questi anni di estendere l'area di consenso contro il proibizionismo, anche attraverso la costituzione di cartelli di azione comune con soggetti istituzionali quali l'esperimento di ConFiniZero. Quell'esperienza ci sembra entrata in crisi almeno nella relazione con una parte dei nostri interlocutori ora al governo. Diverso il discorso con quell'area più vasta che ha dimostrato la sua forza nella street di un anno fa e che vorremmo ancora con noi. Crediamo sia giunto il momento di ridare visibilità ed evidenza all'opposizione sociale diffusa, quell'opposizione reale fatta di milioni di persone, consumatori e non, che rivendicano il proprio diritto alla libertà di scelta contro l' assurdità repressiva in atto. leggi tutto | 2513 letture
( categorie: appelli | comunicati )
Appello al Presidente CiampiModificato da confinizero il 14 Febbraio, 2006 - 18:07.
A Carlo Azeglio Ciampi Caro Presidente Ciampi,
mi rivolgo rispettosamente a Lei nella speranza di meritare un poco della Sua attenzione, nonostante le modalità irrituali del mio appello. Sono un semplice cittadino, seriamente preoccupato per le possibili conseguenze sociali del decreto legge Giovanardi recentemente approvato e relativo alle droghe. leggi tutto | 2325 letture | 1 allegato
( categorie: appelli )
Coordinate per l'appello a CiampiModificato da confinizero il 12 Febbraio, 2006 - 17:56.
L'iniziativa dell'appello al Presidente Ciampi sta avendo un successo crescente giorno dopo giorno. Noi abbiamo provveduto ad inviare via fax alla Presidenza della Repubblica il testo con le firme degli artisti che siamo riusciti a contattare. Da oggi, l'appello può essere fatto proprio da ogni cittadino che abbia a cuore il rigetto di una legge incivile. Perchè la vostra adesione sia più efficace, vi invitiamo a firmare nuovamente l'appello al Presidente e a inviarlo direttamente alla Presidenza della Repubblica, tramite questi due canali di comunicazione: leggi tutto | 2179 letture
( categorie: appelli )
Appello agli ArtistiModificato da confinizero il 10 Febbraio, 2006 - 23:10.
‘Basta con il mito della droga! Non usiamo questa parola come uno spaventapasseri. Dichiarare "attenzione ai cantanti che dicono che la droga un diritto" ha il sapore di censura, suona un po' intimidatorio ed evoca il tentativo di voler limitare la libertà di opinione e di parola, in antitesi con i principi della libertà di espressione sanciti dalla Costituzione. Nessun artista "propaganda' o "incita' dal palco il suo pubblico a fare uso di sostanze stupefacenti. Iniziava così l’appello lanciato da alcuni cantanti contro l'aggravamento della criminalizzazione dei consumatori di droghe, novità fantasticamente proposta da Fini, è stata una delle poche iniziative significative a cui abbiamo assistito, ma dopo il clamore iniziale quasi nulla è seguito né altri hanno rilanciato il messaggio. Al contrario, gli effetti nefasti della nuova legge hanno iniziato a manifestarsi ancor prima della sua entrata in vigore e sono sotto i vostri occhi ancor prima dei nostri. La campagna mediatica e repressiva è già partita, pronta a terrorizzare casalinghe, ad intimidire gli studenti con perquisizioni nelle case e cani davanti alle scuole alla ricerca di poche canne, a censurare le poche voci (intonate e non) che si oppongono al delirio securitario. Così, immediata arriva la proibizione ad alcuni cantanti di partecipare a S.Remo; prove generali di un avvelenamento del clima culturale che ha il sapore del ritorno alla barbarie e dell'autoritarismo e non si limita allarmisticamente a condannare le condotte ma censura la parola. leggi tutto | 2515 letture
( categorie: appelli )
Le adesioni degli artisti a ConFiniZeroModificato da confinizero il 10 Febbraio, 2004 - 23:28.
![]() Un vasto cartello di soggetti ha annunciato la propria opposizione al proibizionismo di FINI, un’ opposizione variegata che attraversa diverse realtà: dal piccolo centro di provincia alle grandi città, dagli insegnanti agli amministratori locali, passando per i centri sociali, le comunità, i Sert. Dietro questo disegno di legge appare chiara la volonta' diffusa di vietare e punire, prima ancora del consumo, il comportamento e lo stile di vita di una cospicua parte della popolazione italiana. Per questo la battaglia contro il DDL Fini si configura sempre di più come una battaglia di libertà. La campagna ConFiniZero ha lanciato un appello rivolto al mondo dello spettacolo con l’invito a prendere posizione contro le leggi proibizioniste e la criminalizzazione del consumo. Numerose le adesioni che continuano ad arrivare ai promotori dell’iniziativa: musicisti, comici, autori teatrali e televisivi. Ecco le adesioni. leggi tutto | 2448 letture
( categorie: appelli )
Appello degli amministratori contro la legge di FiniModificato da confinizero il 31 Gennaio, 2004 - 01:39.
Per aderire all’appello MUNICIPICONFINIZEROIl DDL Fini sulle droghe, approvato dal Consiglio dei Ministri, attende di essere discusso in Parlamento. E’ legge che, come altre (Bossi/Fini sugli immigrati, Burani/Procaccini sulla salute mentale, procreazione assistita), mostra l’impianto autoritario della maggioranza di governo e prefigura il riapparire dello stato etico. Non volendo che le galere italiane si riempiano ulteriormente di tossicodipendenti e semplici consumatori, che le politiche di riduzione del danno vengano smantellate ma semmai sostenute. Che si affermi ulteriormente la logica perversa della zero tolleranza, ma guardando invece ai nostri territori come spazi vivibili e partecipati, con al centro i diritti e le libertà delle persone, ci impegnamo a disobbedire a questa nuova legge e alla campagna che la sostiene. leggi tutto | 3985 letture
( categorie: appelli )
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