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MEDIA E SPINELLI, UN COCKTAIL FATALE

ritratto di marcello
Modificato da marcello il 14 Ottobre, 2007 - 22:31.

Tratto dal "Manifesto" del 12 ottobre 2007, p.12

Storie di ordinaria criminalizzazione che conducono al suicidio. Da Forlì a Pantelleria, quando l'arresto fa scalpore e la morte non è notizia

di Guido Blumir

Giovedì 5 luglio 2007. Forlì. È una tranquilla serata della dolce estate italiana. Un giovane ai tavolini di un bar all'aperto fuma discretamente uno spinello. Il fatto non sfugge allo sguardo acuto dei militari del Nucleo operativo e radiomobile di San Martino, che si avvicinano minacciosi alla scena del crimine. Il ragazzo si sbarazza della canna, ma i carabinieri immediatamente afferrano il corpo del reato e sottopongono a un incalzante interrogatorio lo sventurato. Perquisizione a casa del giovane, a Castrocaro. «Fiutano ogni centimetro della camera», «non si lasciano incantare da quella parete che sa di cultura. Libri ovunque». Dentro a un libro trovano alla fine una modesta quantità di hascisc.

Il ragazzo, Alberto Mercuriali, è sotto choc ma per un paio di giorni non succede nulla. Domenica mattina, la bomba: un'intera pagina del quotidiano locale viene dedicata al caso. «Imbottito di droga» (a caratteri cubitali). «Insospettabile agronomo smascherato dai carabinieri». «Possesso di stupefacenti per traffico». Non c'è il nome, ma in un piccolo paese tutti lo riconoscono. Lunedì mattina, il giovane collega un tubo di gomma allo scappamento della propria auto e si suicida.

Giuseppe Ales, 23 anni, incensurato, geometra, Pantelleria. Manovale nel tempo libero per aiutare la famiglia: il padre, anziano agricoltore, ha perso una gamba a causa del diabete. All'alba del 20 marzo 2005, uno squadrone di Carabinieri armati di mitra gli piomba in casa. Rinvenute alcune piantine di marijuana alte pochi centimetri. Scattano le manette. In caserma, lunghi interrogatori e serrati confronti. Denuncia penale per traffico e produzione di stupefacenti. Processo per direttissima entro pochi giorni a Trapani. Da 1 a 6 anni di carcere. Intanto, per Ales, arresti domiciliari.


( categorie: notizie )

14 Aprile 2007 - Foto, articoli, etc.

ritratto di marcello
Modificato da marcello il 29 Aprile, 2007 - 17:37.

miniatura del manifesto

Le foto dell'evento sono disponibili su http://picasaweb.google.com/edoneo/14aprile2007, http://picasaweb.google.com/edoneo/14042007 http://www.edoneo.org/14aprile.html

Comunicato post-street di MDMA ROMA:

Anche quest'anno la primavera romana è stata arricchita e colorata da una presenza vasta e rumorosa: quella della street parade antiproibizionista!

Migliaia di persone, in gran parte giovanissime hanno attraversato la città dimostrando gioiosamente il loro antiproibizionismo, avversando fattivamente l'infame legge Fini-Giovanardi.

Decine di sound, coloratissimi e circondati dal loro seguito di fedeli hanno inondato la città dei suoni e dei colori della festa, hanno stravolto un pomeriggio romano trasformando il centro cittadino in un immenso e smodato party.

Eravamo 50000 come hanno scritto i pochi giornali che si sono accorti di quanto è successo? non lo sappiamo, ma sappiamo che pur tra le mille difficoltà di un appuntamento costruito soltanto dal basso, dalla volontà dei consumatori, da MDMA e CONTRO TUTTI, stampa, partiti e loro amici, siamo riusciti ancora a dimostrare la nostra forza.

La forza di una parte di società che rivendica i propri diritti, che è stanca di aspettare, che non ne può più di carcere e comunità! Una parte di società che irride l'ipocrisia della destra benpensante e il paternalismo della sinistra al governo, che non si fa ingabbiare dal teatrino della politica e chiede soluzioni mettendosi in gioco in prima persona, autonomamente.

La nostra battaglia è fatta di vite, di desideri, di gioiosa conflittualità, non ci sentiamo isolati anche nell'assordante silenzio mediatico che ci circonda! Alle tante porte chiuse busseremo ancora con il nostro tunz tunz!!

Giusto o sbagliato non può essere reato

mdma Roma


"FANTASMI A ROMA", di Giuliano Santoro

 

Cinquantamila persone, sabato scorso, si sono ritrovate al centro di Roma per fare la festa danzante al proibizionismo e rivendicare l'uso consapevole di sostanze stupefacenti. È successo più di 48 ore fa, ma bisogna ancora ricordarlo perché quei 50 mila pazzi che hanno osato mettere in discussione la legge Fini-Giovanardi sulle droghe sono passati completamente inosservati sui media liberisti.

Giornali e televisioni, semplicemente, non ne hanno parlato. Non hanno scelto di montare ad arte qualche scenetta ambigua per criminalizzare quel corteo, e neppure hanno dato il bollettino delle linee dell'autobus deviate "per colpa" della manifestazione (come sono soliti fare le testate regionali della Rai). Niente.

Forse le sostanze psicotrope hanno creato una gigantesca allucinazione collettiva, forse non c'erano tutti quei carri musicali a ricordare al centrodestra (che ha approvato la legge in vigore) e al centrosinistra (che ancora non è stato in grado di cambiarla) che la connessione tra consumo di droghe e codice penale è sbagliata, ideologica e completamente inutile.

Secondo stime del Viminale, le narici dei milanesi ogni anno sniffano due tonnellate di cocaina. E i giornali, questa volta attenti a non "bucare la notizia" (perdonateci il discutibile doppio senso) hanno sollevato l'allarme del consumo di colla per andare fuori di testa. Per sballarsi si sniffa la colla, come nelle favelas brasiliane e nelle canzoni dei Ramones ("Now I wanna snifff some glue", 1975).

Ma c'è qualcuno che ancora si illude di lavarsi la coscienza col tintinnare delle manette, magari un giorno finirete al gabbio per un vasetto di Coccoina che avete sulla scrivania. Forse, se quei 50 mila invisibili che sabato hanno ballato per le strade di Roma, si fossero materializzati sui nostri teleschermi, sabato sera, qualche giovane in cerca di evasione dal tritacarne del neoliberismo, si sarebbe sentito meno solo.


( categorie: notizie )

[TiaccaciProduzioni] FUMARE MARIJUANA RENDE KOMUNISTI!

Modificato da anonimo il 25 Novembre, 2006 - 19:14.

Tiaccaci Produzioni

Dal forum di Tiaccaci Produzioni

 

In principio ci dissero che faceva morire....

Poi vedendo che nessuno moriva hanno pensato: "Cazzo! Forse l'abbiamo sparata grossa, diciamo che fa impazzire!".

Qualcuno li ha visti strani, non conformi, particolari...ma pazzi di sicuro no...anzi.

Violenti? Niente, neanche a dirlo, si direbbe il contrario.

Allora hanno pensato: "Visto che non fa danni rilevanti, diciamo che porta automaticamente a sostanze dannose!".

Ma ingenuamente hanno commissionato una ricerca in merito...e hanno scoperto che casomai è il contrario, la si poteva benissimo usare come disintossicante da sostanze pericolose...e poi c'erano i numeri che parlavano chiaro...

Cent' anni, e dico cento!, sono passati dalla prima volta che l'opinione mondiale (prevalentemente statunitense) si è interessata al fenomeno Canapa.

A dir la verità, la Canapa e successivamente Marijuana e Hashish, hanno sempre avuto a che fare con l'uomo. Ci sono testi, racconti ed aneddoti sulla Canapa, scritti in epoche assai remote.

E oggi, nel 2005, c'è ancora qualcuno che fa confusione, qualcuno che mente, qualcuno che se ne approfitta, qualcuno che la usa per rilassarsi e qualcuno che la usa per prendere voti, qualcuno che soffre, ma non può curarsi, qualcuno che va in galera, qualcuno che viene umiliato...qualcuno che s'ammazza.

Mi sono fatto, mi sono state fatte, e continueranno a farmi mille domande. Ecco alcune risposte.

( categorie: documenti )

Petizione on-line per l'abrogazione della Fini-Giovanardi-Prodi

ritratto di marcello
Modificato da marcello il 28 Febbraio, 2008 - 05:01.

Da http://www.ipetitions.com/petition/confinizero/

Grazie a Franco Falsini (openspace AT hotmail.it)

Testo:

Era il 21 febbraio 2006 quando il Parlamento approvo' la grottesca legge la cui oscenità ha dovuto essere coperta dalle trasparenti vesti di un decreto sulle olimpiadi invernali di Torino imposto con voto di fiducia.

Dopo due anni e in fase pre-elettorale di quella legge e di antiproibizionismo non si parla piu'.

Tanto meno ne parlano i programmi dei partiti che ritengono le droghe un tema sensibile, ossia uno di quelli da sottacere pena possibili divisioni e perdita di consensi.

Rimaniamo così un paese in cui per i consumatori di sostanze non esistono diritti, in cui aumentano arresti e sequestri e, ovviamente, il giro d'affari della criminalità organizzata.

 

Firmate! 


( categorie: appelli )

CASSAZIONE: REATO COLTIVARE ANCHE SOLO 1 PIANTA CANNABIS

Modificato da robbi il 10 Gennaio, 2008 - 20:04.

CASSAZIONE: REATO COLTIVARE ANCHE SOLO 1 PIANTA CANNABIS

E' reato la coltivazione di piante di canapa indiana: va incontro ad
una condanna chi ne possiede anche una sola. Lo ha sancito la
Cassazione, confermando la condanna, inflitta dalla corte d'appello
di Messina ad una donna, che aveva coltivato nel balcone della sua
casa 8 piantine della specie 'cannabis indica', il cui principio
attivo avrebbe consentito di ricavare un numero di dosi compreso tra
28 e 43. La donna aveva presentato ricorso in Cassazione lamentando
l'erronea applicazione del dpr 309/1990, con riferimento alla
ritenuta rilevanza penale della condotta contestata di coltivazione
domestica di un esiguo numero di piantine di canapa indiana,
destinata al consumo personale. Per la Suprema corte (quarta sezione
penale, sentenza numero 871) il ricorso va respinto: "la
giurisprudenza costante, pur con alcune perplessita' della dottrina,
ha ritenuto che la coltivazione non autorizzata di piante - osservano
gli alti giudici - dalle quali sono estraibili sostanze stupefacenti
o psicotrope, costituisce un reato di pericolo presunto o astratto,
essendo punito 'ex se' il fatto della coltivazione, senza che per

( categorie: notizie )

Prima cannabis cup ufficiale in Italia

Modificato da robbi il 6 Gennaio, 2008 - 21:59.

Dopo più di dieci anni di sotterfugi nei sotterranei della capitale, quest’ anno la cannabis cup è finalmente uscita allo scoperto sancendo di fatto la prima versione ufficiale di questa competizione in Italia. La sinergia tra i canapai Romani e i militanti antiprò del c.s Forte Prenestino ha dato vita ad un evento decisamente rilevante sotto il profilo antiproibizionista, se si rammenta che di fatto si è svolto in un paese, l’Italia, decisamente proibizionista…
Per evidenziare la serietà e la professionalità davvero notevole di questa edizione sono necessari Alcuni dati . I 25 giudici scelti in modo eterogeneo erano totalmente “BLIND” ovvero giudicavano senza conoscere lo strain, nè la provenienza, nè tanto meno il metodo di coltivazione(in or out). Nessun contatto giudici-competitori. Il giudizio che ha richiesta 7 ore di camera di consiglio si è svolto una settimana prima della premiazione. Ma soprattutto la vera e costosa innovazione che ha saputo dare veridicità scientifica al giudizio finale e quindi serietà alla competizione è stato Il cannalyse t.h.c. tester. Infatti il tester influiva per un 25% sul totale dei voti precedentemente assegnato dalla giuria. Per l’occasione a presiedere la giuria è intervenuto uno dei palati più sottili e sopraffini che l’enologia cannabica conosca; “the haze man”… Molti esperti del settore erano presenti; breder, militanti antiproibizionisti ed associazioni di pazienti cannabis , canapai, grower ma anche tanta gente “comune” soprattutto alla premiazione.

( categorie: comunicati )

MTV Pugnintasca

ritratto di marcello
Modificato da marcello il 5 Dicembre, 2007 - 16:06.

( categorie: notizie )

VERITA' PER ALDO

Modificato da robbi il 20 Novembre, 2007 - 16:41.

Il carcere? sicuro da morire!

AGGIORNAMENTO: Video della manifestazione: video 1 - video 2 - video 3 - video 4

http://veritaperaldo.noblogs.org/

SABATO 10 Novembre Perugia Manifestazione e Assemblea*

Aldo Bianzino e la sua compagna Roberta il 12 ottobre sono stati arrestai con l’accusa di possedere e coltivare alcune piante di marijuana. Trasferiti il giorno dopo al carcere di Capanne, sono stati separati. Roberta condotta in cella con altre donne, Aldo, in isolamento. Da quel momento Roberta non vedrà più il suo compagno lasciato in buone condizioni di salute.

La mattina seguente, domenica 14 ottobre alle 8,15, la polizia penitenziaria entrata nella cella, trova Aldo agonizzante che poco dopo muore. Immediatamente la ex moglie, la compagna, i figli e gli amici si mobilitano per fare chiarezza su questa ingiusta morte chiedendo verità e giustizia perchè di carcere non si può morire!

( categorie: agenda | comunicati )

Un composto della cannabis 'arresta il cancro al seno'

ritratto di marcello
Modificato da marcello il 19 Novembre, 2007 - 15:54.

Fonte: BBC (http://news.bbc.co.uk/2/hi/health/7098340.stm), traduzione e link by marcello.

Alcuni scienziati americani pensano che un composto che si ritrova nella cannabis puo` prevenire la propagazione del cancro al seno attraverso il corpo. Il team dell'istituto di ricerca californiano "Pacific Medical Center Research Institute" e` speranzoso che il cannabidiolo o CBD possa essere una alternativa non tossica alla chemioterapia.

Diversamente dal THC, il CBD non ha alcun effetto psicoattivo quindi il suo uso non violerebbe le leggi vigenti.

Gli autori hanno rimarcato piu` volte che il loro risultato non vuole suggerire ai pazienti di fumare marijuana, aggiungendo che e` poco probabile riuscire a raggiungere una concentrazione efficace di CBD attraverso il fumo della cannabis.

Il CBD funziona bloccando l'attivita` di un gene chiamato Id-1 che e` ritenuto responsabile dell'aggressiva diffusione del carcinoma lontano dalla sua locazione iniziale - un processo chiamato metastasi.


( categorie: notizie )

Nonna cannabis sfida il carcere

ritratto di marcello
Modificato da marcello il 4 Novembre, 2007 - 03:17.

Tradotto da: http://www.halifaxcourier.co.uk/news/Cannabis-smoking-gran-defiant-over.3435280.jp (Grazie pic).

Di Colin Drury

"Non c'è alcuna possibilità che io rinunci": Goanita Jacques 'accende'. Nonna inglese pronta ad andare in prigione per la Cannabis medicinale: la utilizza per alleviare il dolore della malattia muscolare.

Una 'nonna' che soffre di una malattia muscolare ha giurato di continuare a crescere e fumare cannabis per alleviare il dolore - nonostante sia stata avvertita che verrà inviata direttamente in carcere. Goanita Jacques, 48 anni, era stata condannata a due mesi con sospensione della pena per aver coltivato la droga dalla Bradford Crown Court.

Se verrà pizzicata di nuovo, finirà in carcere. Ma oggi al Corriere (di Halifax) ha detto: "Se è un reato alleviare questo dolore lancinante, dovranno mandarmi in prigione. "


( categorie: notizie )