Appello Canapisa 2008

Modificato da robbi il 28 Marzo, 2008 - 10:18.

APPELLO
Il fallimento del proibizionismo è sotto gli occhi di tutti.

L'assunzione di sostanze che modificano la coscienza è un fatto che accomuna gli esseri umani di tutti tempi, luoghi e culture.
Nel corso del tempo, per alcune di queste sostanze ne è stato proibito l'uso, dando vita a tutta una serie conflitti ai quali i governi hanno risposto con sempre maggiore repressione. Nasce così il problema droga. Sono state promulgate leggi e istituiti imponenti apparati repressivi, per affrontare la questione a livello globale, che hanno dichiarato la "guerra alla droga". Una persecuzione infame, fatta di incursioni militari, uccisioni, perquisizioni, fermi, arresti, blitz, lancio di diserbanti chimici su intere popolazioni, che è bene ricordare, ha fatto nascere un reato la dove non ci sono vittime, costringendo alla clandestinità milioni di esseri umani.
Mai nessuna legge ha prodotto nella storia del genere umano una quantità tale di sofferenze. Definibile come la terza guerra mondiale, perché combattuta su fronti sparsi nell'intero pianeta, questa strategia planetaria conta ormai miglia di vittime e continua ad infliggere lacrime e sangue ad un numero sempre maggiore di esseri umani magari solo per aver coltivato una pianta. Queste politiche di fatto hanno creato il mercato nero delle sostanze illecite, un mercato totalmente libero nel quale è possibile avere enormi profitti, e paradossalmente, nonostante i loro continui fallimenti nel ridurre il volume dei traffici e i livelli di consumo delle droghe, queste strategie non sono mai state messe seriamente in discussione, anzi sono state potenziate e rafforzate negli aspetti più repressivi, arrivando ad essere la principale causa di carcerazione mondiale. In nome di un astratto ideale di Società libera dalle droghe, ingenti risorse statali sono finite nella casse di apparati repressivi creati ad ok, che hanno messo in campo le loro politiche di Tolleranza Zero ed hanno contribuito, non di certo ostacolato, al rafforzamento delle criminalità organizzate, alla diffusione delle sostanze stesse e dei modi più rischiosi di assumerle.

6 aprile festa della semina

Modificato da robbi il 26 Marzo, 2008 - 10:22.

al Forte Prenestino dal pranzo al tramonto:

Abbiamo deciso di festeggiare la semina quest'anno dedicando la giornata ai liberi coltivatori d'Italia.

Sono sempre di più, infatti, coloro che volendosi tenere lontani da proibizionismo e, soprattutto, dalle narcomafie decidono di autocoltivarsi la propria pianta e di godere dei frutti della propria fatica.

Ci chiamano "esercito di coltivatori", come recitava un allarmato servizio di "repubblica" di pochi mesi fa da cui si evinceva che, specialmente al sud, è diffusissima la pratica della produzione in proprio della marijuana.

Ovviamente i dati sono quelli della polizia e hanno origine dalla stima della sostanza sequestrata come una parte minima di quella effettivamente circolante.

Si pensa così che a fronte di qualche centinaio di coltivatori denunciati siano, in realtà migliaia quelli in azione così come a fronte di più di un milione di piante sequestrate solo nel 2007 siano in realtà almeno un numero 5 volte superiore quelle non intercettate.

Si stima che siano ormai circa 10 milioni i consumatori di cannabis in Italia, tra questi il 25% dei giovani tra i 18 e 35 anni (uno su quattro).

Appare evidente come il proibizionismo stia fallendo. Come le leggi iperpunizioniste come la Fini-Giovanardi siano un inutile accanimento nei confronti dei consumatori, come l'unica volontà dello stato sia quella di sorvegliare e punire: negli anni che vanno dal 1993 al 2006 più di 500000 persone, in gran parte giovanissimi, sono state segnalate come consumatrici di sostanze stupefacenti.

Campagna contro i posti blocco della GdF agli eventi reggae a Bari.

Modificato da robbi il 8 Marzo, 2008 - 19:44.

Salve, vorrei segnalarvi la nostra campagna contro i posti blocco della GdF agli eventi reggae a Bari.
Saremmo lieti di una vostra adesione di solidarietà, come gruppo od organizzazione, o anche come singoli, al nostro appello riportato qui sotto.
E’ possibile aderire rispondendomi per email, o ancora meglio lasciando un commento all’appello nel blog, nella pagina delle adesioni
http://lamusicanonsiblocca.wordpress.com/comunicato-e-appello/elenco-adesioni/
Saluti e grazie per l’attenzione.

Mimmo
Coordinamento artisti reggae nella provincia di Bari
http://www.lamusicanonsiblocca.wordpress.com

La musica non si blocca!
Il reggae a Bari contro la criminalizzazione della vita notturna e per la depenalizzazione della cannabis.

Gli operatori e gli artisti legati alla scena musicale del reggae in puglia, intendono denunciare pubblicamente un singolare fenomeno di accanimento repressivo nei loro confronti.
La questione è di interesse generale, perchè riguarda un notevole spreco di energia e di risorse pubbliche che danneggia la vera lotta alla criminalità ed ai traffici illeciti, preferendo piuttosto criminalizzare un fenomeno musicale in quanto tale, fermando e controllando migliaia di suoi semplici utenti, e colpendo decine di ragazzi colpevoli solo del possesso di piccole quantità di hashish o marijuana.

Petizione on-line per l'abrogazione della Fini-Giovanardi-Prodi

ritratto di marcello
Modificato da marcello il 28 Febbraio, 2008 - 05:01.

Da http://www.ipetitions.com/petition/confinizero/

Grazie a Franco Falsini (openspace AT hotmail.it)

Testo:

Era il 21 febbraio 2006 quando il Parlamento approvo' la grottesca legge la cui oscenità ha dovuto essere coperta dalle trasparenti vesti di un decreto sulle olimpiadi invernali di Torino imposto con voto di fiducia.

Dopo due anni e in fase pre-elettorale di quella legge e di antiproibizionismo non si parla piu'.

Tanto meno ne parlano i programmi dei partiti che ritengono le droghe un tema sensibile, ossia uno di quelli da sottacere pena possibili divisioni e perdita di consensi.

Rimaniamo così un paese in cui per i consumatori di sostanze non esistono diritti, in cui aumentano arresti e sequestri e, ovviamente, il giro d'affari della criminalità organizzata.

 

Firmate! 


( categorie: appelli )

Vienna marzo 2008

Modificato da robbi il 27 Febbraio, 2008 - 14:59.

Nel giugno 1998, l’ONU annunciò una strategia di 10 anni per ottenere "risultati misurabili" nella lotta contro le droghe, compresa una "riduzione significativa" della coltivazione di cannabis, coca e papavero da oppio per l’anno 2008.

Il 10 marzo 2008, la Commissione sugli Stupefacenti dell’ONU si incontrerà a Vienna per rivedere i risultati di questa strategia.

Negli ultimi 10 anni, la guerra alle droghe ha fallito- di nuovo. Il consumo di droghe può causare problemi, ma il proibizionismo causa disastri. Milioni di persone sono criminalizzate, miliardi di euro sono spesi in una guerra inefficace e improduttiva. Gli sforzi di riduzione del danno e di promozione di un uso responsabile delle droghe sono attivamente ostacolati dai governi. Nel frattempo, il mercato delle droghe rimane nelle mani della criminalità organizzata, i cui enormi guadagni distorcono l’economia globale e generano corruzione diffusa.

Le politiche sulle droghe dovrebbero essere una questione di sanità pubblica, non di sicurezza. Chiediamo all’ONU di stabilire il diritto di ogni cittadino adulto del mondo di coltivare e possedere piante naturali per uso personale e scopi non commerciali, usando tutta l’attrezzatura tecnica disponibile per questo. Allo stesso tempo, singoli paesi potrebbero consentire esperimenti con politiche sulle droghe non basate sulla proibizione.

Due anni di Fini - Giovanardi

Modificato da robbi il 21 Febbraio, 2008 - 10:55.

Oggi ricorre il secondo compleanno della Fini-Giovanardi, una delle leggi piu' repressive nel mondo occidentale contro il consumo ed il mercato delle droghe illegali. Era il 21 febbraio 2006 quando il Parlamento approvo' la legge di riforma sulle tossicodipendenze, modificando in fase di conversione un decreto legge per assicurare il corretto svolgimento delle olimpiadi invernali di Torino.
Dopo due anni e in fase pre-elettorale di quella legge e di antiproibizionismo non si parla più.
Tanto meno ne parlano i programmi dei partiti che ritengono le droghe un tema sensibile, ossia uno di quelli da sottacere pena possibili divisioni e perdita di consensi.
Rimaniamo così un paese in cui per i consumatori di sostanze non esistono diritti, in cui aumentano arresti e sequestri e, ovviamente, il giro d'affari della criminalità organizzata.

Un esercito di coltivatori

Modificato da robbi il 15 Febbraio, 2008 - 10:33.

Né contadini né persone legate alla criminalità: spesso i coltivatori sono studenti
Tanti cominciano per uso personale poi capiscono che la marijuana può essere un affare
Cannabis, l'oro verde del Sud
L'autoproduzione diventa business
di SALVO PALAZZOLO

Cannabis, l'oro verde del SudL'autoproduzione diventa business

PALERMO - Lo chiamano l'oro verde del Sud. Centinaia di ettari perfettamente curati, decine di serre sparse tra Sicilia, Calabria, Puglia e Campania, un numero imprecisato di vivai che lavorano a pieno ritmo per rifornire di piantine - che poi diventeranno arbusti alti due metri - una nuova e molto particolare generazione di agricoltori. L'oro verde del Sud è la cannabis, da cui si producono marijuana e hashish.

Chi coltiva la cannabis non è in realtà un vero contadino, ma neppure un criminale incaricato da chissà quale organizzazione di trafficanti. I nuovi produttori di cannabis hanno 25-30 anni, al massimo 40. Sono studenti, impiegati, imprenditori e commercianti. Spesso con qualche insuccesso professionale alle spalle, quasi sempre senza precedenti penali.

Sono un vero esercito, a leggere l'ultima relazione semestrale della Direzione centrale dei servizi antidroga. Un esercito che si ingrossa ogni giorno. L'anno scorso, la Cassazione aveva stabilito: "Non commette reato solo chi coltiva in casa, e per uso personale". Ma quest'anno, è arrivato il dietrofront degli ermellini: "È penalmente rilevante la coltivazione anche di una sola piantina".

Caso Bianzino, la perizia non ha risolto il mistero

Modificato da robbi il 12 Febbraio, 2008 - 15:52.

Giustizia: caso Bianzino, la perizia non ha risolto il mistero

Da Il Manifesto, di Emanuele Giordana - 9 febbraio 2008

I medici legali della procura dicono che Aldo morì per un aneurisma. Cause naturali dunque. Ma troppe zone d’ombra dai contorni confusi restano senza risposta. Tocca ora al magistrato decidere come procedere per scoprire una verità senza macchie e interrogativi.

Aldo Bianzino morì per cause naturali. La perizia medico legale depositata dai dottori Anna Aprile e Luca Lalli sembra non avere grandi dubbi e tutti i dati "depongono per una emorragia sub-aracnoidea dovuta a rottura aneuristica" che produsse "un’insufficienza cardio-respiratoria". Che uccise Aldo. Inoltre il suo corpo non riporta traumi evidenti il che fa scrivere ai due medici che "la possibilità che Bianzino possa avere subito un insulto traumatico anche modesto in grado di produrre la rottura dell’aneurisma cerebrale deve essere considerata un’ipotesi non supportata da alcun dato biologico".

Un trauma per la verità c’è, al fegato. Che risulta strappato e lacerato. Ma, come attesta la letteratura medica, casi di massaggio cardiaco che hanno portato a questi risultati, pur se rari, ne se trovano.

CannaTrade.ch Winter-News 2008

Modificato da robbi il 30 Gennaio, 2008 - 11:30.

CannaTrade.ch Winter-News 2008

DEUTSCH - FRANCAISE
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--- ENGLISH ---

Dear CannaTrader.

We wish you all the best and good business for 2008!

At the beginning of the growing season, we present the eighth edition of the International Hemp Fair Cannatrade.ch, from 28th to 30th of March 2008 at BEA Expo Bern/ Swiss, along with the tenth jubilee of the Swiss Hemp Days.

We would like to invite all exhibitors to participate in this hot event.
All details and registration forms you will find on our website.

Also this year we will provide our visitors with an attractive supporting programme.
News and all information on avenue, hotels and events you will find here: www.cannatrade.ch

We are glad to celebrate along with you the biggest Hemp Event of Swiss as well as all the highlights of the international Hemp World.

With best regards and see you soon

Yours Team of CannaTrade.ch

--- DEUTSCH ---

Liebe CannaTrader,

wir wünschen Euch alles Gute und viel Erfolg im Jahr 2008!

Zum Auftakt der diesjährigen Grow Saison findet vom 28. – 30. März 2008 an der BEA Expo Bern/ Schweiz, die achte Ausgabe der internationalen Hanf-Fachmesse CannaTrade.ch statt und mit ihr zusammen das 10-jährige Jubiläum der Schweizer Hanftage.

Dal 1992 oltre mezzo milione di italiani segnalati per droga

Modificato da robbi il 29 Gennaio, 2008 - 13:11.

Dal 1992 oltre mezzo milione di italiani segnalati per droga

E' giovane, maschio, fa uso soprattutto di cannabis ma non disdegna i mix anche con l'alcol, usa le sostanze in modo occasionale, e' single, per lo piu' occupato o studente. Questo l'identikit dei consumatori di sostanze stupefacenti segnalati alle prefetture -tra cui sono sempre piu' numerosi i minorenni- contenuto in uno studio del Ministero dell'interno che analizza i mutamenti del consumo di droga negli ultimi 15 anni (dal '91 al 2006) da quando la legge 309 del 1990 ha istituito i Nuclei Operativi per le Tossicodipendenze delle Prefetture (Not).
Nel periodo preso in esame sono state 516.427 le persone segnalate ai Not, mentre le segnalazioni effettuate dalle forze dell'ordine sono state 653.377 (una stessa persona puo' essere stata segnalata piu' volte). Di questi, piu' dell'80% ha avuto una sola segnalazione.
Lo studio messo a punto dalla Direzione Centrale per la documentazione e la statistica del Ministero dell'Interno, di cui e' responsabile il prefetto Giuseppe Montebelli, sottolinea il grande cambiamento della tipologia del consumo di droga negli anni: alla figura dell'eroinomane emarginato, disoccupato e con un livello di scolarita' basso si e' progressivamente sostituita una nuova tipologia. I giovani assuntori di sostanze risultano essere, in generale, persone socialmente integrate, con un buon livello di istruzione, che spesso consumano alcol in associazione con diverse droghe, sia in occasioni di divertimento, nei locali pubblici, sia in privato.