Manifesto del Cartello ConFiniZero

Modificato da confinizero il 31 Gennaio, 2007 - 04:20.

Contro la Legge Fini/Giovanardi sulle Droghe
Contro le politiche proibizioniste

La tutela dei diritti e delle liberta' di scelta impone la mobilitazione dei piu' ampi settori della societa' civile, degli operatori, dei consumatori di sostanze e di tutti quelli convinti che sia ora necessario attivarsi per dire no al decreto legge 49/2006 sulle droghe firmato da Fini/Giovanardi/Berlusconi.

Un'orchestrazione repressiva che mette in discussione la facolta' di ogni individuo ad autodeterminare la propria esistenza e rappresenta un'ulteriore strumento attraverso cui si spiana la strada alla frenetica maratona repressiva attuata dal precedente governo. Dietro la legge appare chiara una piu' generale volonta' di vietare e punire prima ancora del consumo, il comportamento e lo stile di vita di una cospicua parte della popolazione.

Il concetto da cui prende forma questo decreto, ovvero la criminalizzazione del consumatore, la messa in discussione della sua liberta' di scelta e di cura, calpesta il referendum popolare del '93, che gia' 10 anni fa aveva sancito la non punibilita' penale del consumo. Segue poi l'abolizione della distinzione tra droghe leggere e pesanti; un'ulteriore modifica in linea con la precedente che getta in unico calderone tutte le sostanze, alimentando la propaganda terroristica della 'tolleranza zero'.

Il decreto legge svilisce il ruolo del servizio pubblico, scatenando una competitività sfrenata tra strutture pubbliche e private, umiliando e mortifcando il lavoro e l'esperienza di chi, come gli operatori dei Sert e delle unita' di strada, attraverso le strategie della riduzione del danno, limita gli effetti negativi dovuti al mercato nero e all'abuso di sostanze. Rispetto a metodi alternativi e alle sperimentazioni in atto negli altri paesi europei, invece di promuovere i servizi orientati a pratiche non coercitive, questa legge si basa su pericolose falsita' antiscientifiche: la marijuana rende schizofrenici, non ha effetti terapeutici, il metadone nuoce ai tossicodipendenti...

Gia' a causa della precedente legge quasi il 40% della popolazione Carceraria è detenuta per reati connessi alle droghe; con l'attuale sono state inasprite le vessatorie sanzioni amministrative che limitano le libertà personali. Una legge che metterebbe in galera altre decine di migliaia di persone che fumano marijuana o che ne assimilano il principio attivo per uso terapeutico, aggravando così ulteriormente la gia' vergognosa condizione di sovraffollamento delle carceri e ignorando l'imminente necessita' di attuare misure alternative alla detenzione per i tossicodipendenti.

Una legge che fa comodo ai narcotrafficanti che si arricchiscono sul proibizionismo, mentre sulla scia dell'ennesima caccia alle streghe, i governi muovono guerre globali sventolando anche il vessillo della "war on drugs" planetaria.

Recuperando innanzitutto i concetti di riduzione del danno, di promozione della salute e di corretta informazione, distinguendo tra consumo, abuso e dipendenza, rifiutiamo con forza lo strumentalismo repressivo veicolato in questa legge e rivendichiamo una politica alternativa sulle droghe che vada oltre anche l'attuale legislazione.

Per la completa depenalizzazione del consumo.
Per il rafforzamento delle pratiche di riduzione del danno.

GIUSTO O SBAGLIATO NON PUO' ESSERE REATO!!!